Ciò che fa bene

Blu-Viola: per un pieno di vitamina C e antocianidine!

Prugne, fichi e uva rossa, ribes e frutti di bosco per la frutta; melanzane, radicchio, cavolo viola e cipolla di Tropea, ma anche le più esotiche patate e carote viola per la verdura.

Sono prima di tutto alimenti ricchi di vitamina C, utile al mantenimento delle funzioni del sistema immunitario e del tratto urinario. Il colore viola-blu è dato dalla presenta di antocianidine, sostanze antiossidanti che riducono il rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore e migliorano la memoria.

Antocianidine e vitamina C svolgono inoltre un’azione di rafforzamento delle pareti dei capillari, aiutando quindi la circolazione periferica, e mantengono in salute ossa, cartilagini, pelle e denti.

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Ciò che fa bene

Verde: come la clorofilla!

Uva, kiwi, avocado e mela verde per la frutta; broccoli, carciofi, asparagi e sedano, cavolo verde e cavolini di Bruxelles, cetrioli, lattuga e rucola, spinaci, peperoni verdi e zucchine per la verdura.

La sostanza nutritiva principale di questa categoria di ortaggi è la clorofilla, ricca di antiossidanti, utile quindi nella riduzione del colesterolo e del rischio di tumore.

In particolare, frutta e verdura di colore verde chiaro hanno un alto contenuto di magnesio, elemento minerale fondamentale per la trasmissione degli impulsi nervosi e la regolazione della pressione sanguigna.

Gli alimenti di colre verde scuro, invece, hanno un alto contenuto di acido folico e folati, importanti per la protezione della vista, di ossa e denti e per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

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Ciò che fa bene

Bianco: sali minerali e fibre!

Pere, mele, pesche bianche e banane per la frutta; aglio, cipolle e scalogno, finocchi, porri e cavolfiori per la verdura.

Dato che il colore bianco attira meno la nostra attenzione, spesso le proprietà di questi alimenti sono sottovalutati. Ma non dimentichiamo che frutta e verdura bianchi sono ricchi di fibre, utili per la regolarità intestinale, e sali minerali, tra cui magnesio e potassio.

Nel colore bianco sono contenute anche due sostanze particolari: l’allicina, che ha effetti positivi sull’abbassamento del colesterolo e della pressione sanguigna, e la quercitina, un antiossidante e antinfiammatorio.

Queste sostanze aiutano quindi nella riduzione del rischio di tumori, in particolare quelli dello stomaco, e di malattie cardiovascolari.

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Ciò che fa bene

Giallo e arancione: una ricarica di vitamina A e C!

Albicocche e pesche, arance e mandarini, pompelmi e limoni, ma anche ananas, meloni e cachi per la frutta; carote, peperoni e zucca per la verdura.

Il colore arancione è dovuto alla presenza di betacarotene che, un volta entrato nel nostro organismo, viene trasformato in vitamina A.

Questa vitamina svolge la sua azione protettrice su pelle e occhi, ma è fondamentale anche per il buon funzionamento del sistema immunitario e per il corretto utilizzo del ferro.

Il colore giallo-arancione indica anche la presenza di vitamina C, che aiuta a ridurre il rischio di tumori e di patologie cardiovascolari.

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Ciò che fa bene

Rosso: un pieno di antiossidanti!

Fragole, ciliegie, ribes, lamponi, arance rosse, pompelmi rosa e melograni per la frutta; pomodori, peperoni e peperoncini, barbabietole, rapanelli, radicchio rosso e cipolla rossa per la verdura.

Contengono sostanze colorate – antocianine e licopene – che colorano fiori o frutti. In natura questa colorazione ha una funzione specifica: blocca i raggi UV del sole, impedendo che provochino danni alle cellule sottostanti (un po’ quello che fa la melanina nelle cellule della nostra pelle). Durante l’evoluzione però, i colori si sono resi fondamentali anche per attirare gli insetti, tanto importanti per la propagazione dei pollini e quindi la riproduzione delle piante.

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Ciò che fa bene

I semi di lino

I semi di lino, che tornano oggi sempre più spesso sulle nostre tavole, sono in realtà molto antichi. Questi semi derivano da una pianta erbacea, Linum usitatissimum, che è stata una delle prime ad essere coltivata nell’antichità.

Fino a non molto tempo fa, la pianta del lino veniva coltivata non solo a scopo alimentare, ma soprattutto per l’utilizzo delle sue fibre nella produzione di tessuti e carta.

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Semi di chia

Semi di chia: tra tutti i semi forse sono quelli che ci appaiono più “esotici”, ma che vale davvero la pena di conoscere.

I semi di chia provengono dal centro e sud America, dove sono utilizzati da millenni, ma sono arrivati sulle nostre tavole solo in tempi recenti. Si possono annoverare tra i cosiddetti alimenti funzionali o superfood, cibi con un alto contenuto di sostanze importanti per la salute: d’altronde, nella lingua degli aztechi, il termine “chia” vuol dire “forza”.

Ma quali sono le proprietà e i benefici apportati dalla chia.

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Ciò che fa bene

Attività fisica e dieta

  • Quanto è importante l’attività fisica abbinata alla dieta? Nell’impostazione di un percorso che porti alla perdita di peso, non sempre basta la sola pianificazione alimentare. Con la dieta infatti è possibile, nella maggior parte dei casi, iniziare ad intaccare i chili in eccesso, ma spesso non basta. Di solito, quello a cui si va incontro è una iniziale perdita, che rallenta fino ad esaurirsi.
  • E’ importante ricordare che è proprio la parte attiva del nostro corpo (i muscoli, per intenderci) a bruciare energia, ad utilizzare le calorie del cibo e del grasso in eccesso. E questa “massa magra” va nutrita: con la giusta quantità e qualità di nutrienti, ma anche con il movimento.
  • Quale attività scegliere? La scelta è ampia, ma non così semplice: dipende dal fisico, dall’esperienza, dall’età………….. e più si è inesperti, più è il caso di evitare il “fai da te”. Come per un piano alimentare mirato bisogna affidarsi solo a professionisti, così anche per l’attività fisica: meglio chiedere consiglio e affidarsi ad un esperto!


Ciò che fa bene

Variare!

Regole base per una corretta alimentazione.
Variare, variare, variare: non si può mangiare sempre le stesse cose!
Questa per me è la regola d’oro. Purtroppo, per mancanza di tempo o per pigrizia, tutti (io per prima) tendiamo a preparare a rotazione sempre gli stessi piatti.
Questo ci porta in genere a due situazioni tipiche: abusare di cibi “facili”, di solito industriali, pre-cotti, pre-lavati, pre-tagliati; abusare di cibi salutari, ma sempre uguali (la stessa insalata tutti i giorni……). La scelta alimentare non è mai stata così varia come lo è oggi (e nella nostra parte di mondo) ma, paradossalmente, l’abitudine al cibo industriale, con i suoi sapori decisi e la facilità di utilizzo, appiattisce le nostre tavole.
Per mangiare meglio, sarebbe quindi importante ritrovare la voglia di assaggiare nuovi cibi (nuovi per noi, almeno), cibi “veri”, per scoprirne il sapore e le proprietà.
Inoltre, se è vero che è la dose a fare il veleno…..allora variare la nostra alimentazione serve non solo a provare nuovi sapori e ad arricchire le nostre tavole, ma anche a ridurre i rischi legati ad eventuali sostanze dannose.

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L’olio di oliva – questo sconosciuto (parte II)

Vediamo ora perchè in Italia consideriamo l’olio d’oliva un “grasso buono”.

L’olio extravergine di oliva è sicuramente una parte importante della tradizione alimentare Mediterranea. E’ il migliore dei grassi polinsaturi che l’uomo sia riuscito ad estrarre a freddo, con operazioni meccaniche.

Tra le proprietà più importanti dell’olio d’oliva ricordiamo che è molto digeribile, poiché stimola gli enzimi digestivi e protegge le mucose dello stomaco. Continua a leggere “L’olio di oliva – questo sconosciuto (parte II)”