Ciò che fa bene

L’olio di oliva – questo sconosciuto (parte II)

Vediamo ora perchè in Italia consideriamo l’olio d’oliva un “grasso buono”.

L’olio extravergine di oliva è sicuramente una parte importante della tradizione alimentare Mediterranea. E’ il migliore dei grassi polinsaturi che l’uomo sia riuscito ad estrarre a freddo, con operazioni meccaniche.

Tra le proprietà più importanti dell’olio d’oliva ricordiamo che è molto digeribile, poiché stimola gli enzimi digestivi e protegge le mucose dello stomaco.

Ha inoltre un’azione emolliente e protettiva; basti pensare che i primi ad utilizzarlo per la cosmesi furono gli egizi, per mantenere pelle e capelli morbidi (oltre che nella preservazione delle mummie).

L’olio extravergine di oliva è anche dotato di un alto potere antiossidante (è ricco di lecitina, che stimola il metabolismo, e di polifenoli).

Ha un contenuto di acido linoleico paragonabile a quello del latte materno e vitamine A, D ed E. Ed è proprio la quantità di acido linoleico ad indicare la differenza tra olio vergine (fino a 2g per 100g di prodotto) ed extravergine (fino a 0,8g per 100g di prodotto).

E’ particolarmente adatto all’alimentazione nell’infanzia, perchè molto vicino alla composizione del grasso del latte materno; ed è anche indicato negli anziani, per la facile digeribilità e la completezza dei nutrienti.

L’olio di oliva ha benefici effetti sul livello del colesterolo, aiutando a conservare quello “buono” (HDL: che funziona come operatore ecologico delle arterie, mantenendole pulite) e a ridurre quello “cattivo” (LDL), prevenendo così il rischio di patologie cardiovascolari.
Come già detto in precedenza, nonostante l’Italia sia il secondo produttore mondiale di olio di oliva (il primo è la Spagna), resta comunque il primo consumatore: vediamone quindi il suo utilizzo sulla tavola.

Nei nostri piatti, l’olio di oliva esprime meglio le sue qualità quando è “giovane” e dovrebbe essere consumato entro 20 mesi dalla spremitura. Non è infatti un prodotto che, come il vino, migliora invecchiando. Sebbene contenga sostanze come la clorofilla e il carotene, che lo proteggono dall’ossidazione e l’irrancidimento, aria, luce e calore sono i suoi principali nemici. Per questo motivo è venduto in bottiglie scure o avvolte.

L’olio extravergine di oliva può essere usato per friggere. Anzi, dato che sopporta le alte temperature senza bruciare, costituisce uno dei migliori grassi da frittura. Non è invece adatto alle fritture prolungate.

Infine, va comunque ricordato che l’olio extravergine di oliva apporta certo dei benefici, ma è più importante variare i tipi di olii che abbiamo a disposizione, per prendere il buono da ognuno!