Mente

Chi ha paura della dieta? (Parte prima)

Quante volte abbiamo pensato che dovremmo metterci a dieta? Le motivazioni sono tante: sovrappeso, bisogno di sentirsi in salute o solo voglia di mettersi in forma.
Ma spesso pensiamo alla dieta nelle occasioni sbagliate: quando proviamo un vestito per uscire di casa e non siamo soddisfatti di come ci veste, quando siamo alle soglie della vacanza estiva e compriamo un costume nuovo o quando, in una serata tra amici, eccediamo in pizza o torta, ci sentiamo gonfi e diciamo a noi stessi “devo proprio darmi una regolata”. E allora che si fa? Si compra un libro con l’ultima dieta alla moda o si chiede all’amica di turno se ne conosce una valida. Spesso però queste soluzioni portano a provare dei regimi alimentari estremi, difficili da seguire e che richiedono una super-organizzazione delle nostre giornate.
Facciamo la dieta, ci impegniamo con tutte le nostre forze e riusciamo anche a perdere peso. Ma diciamocelo: non ci sentiamo poi così in forma! Siamo stanchi per l’organizzazione, stressati per i sacrifici…….e, cosa peggiore, al primo sgarro lasciamo la strada intrapresa e ci ritroviamo delusi e di nuovo con i nostri chiletti in più.
La verità è che non per forza una dieta deve essere vissuta come un sacrificio. Il cambiamento delle nostre abitudini è di per sé difficile e richiede forza di volontà e fatica; ma se vogliamo che i risultati siano duraturi, sia sul fronte del peso che del benessere, dobbiamo viverlo come un’opportunità! Per cosa? Per migliorare noi stessi, conoscere meglio i nostri gusti e bisogni, per aprirci a nuove possibilità nel vivere il cibo e la vita in generale.
Continuiamo pure a chiamarla “dieta”, ma in realtà dovrebbe essere un “percorso”. Il percorso alimentare non deve essere né veloce, né estremo, né tantomeno stressante. Deve portarci ad abbracciare le giuste abitudini alimentari, in armonia con il nostro stile di vita, senza farci sentire costantemente e fallibilmente “a dieta”.